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	<title>mexico @ nomads network &#187; red de radios y medios libres de Guerrero</title>
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		<title>Il Comitè di Radio Ñomndaa denuncia lo sfruttamento del Río Suljaa’ da parte del governo statale di Guerrero</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 16:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pkt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal sito Enlace Zapatista Stimati Compagni e Compagne: il Nostro fiume Suljaa’, che si trova nei territori dei popoli Nu Savi (Mixteco) e Nancue Ñomndaa (Amuzgo), nella Costa Chica di Guerrero, si trova in pericolo per la minaccia di sfruttamento avanzata dal governo dello stato di Guerrero. Con un opera pubblica che pretende intubare il &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/2013/03/27/il-comite-di-radio-nomndaa-la-palabra-del-agua-denuncia-lo-sfruttamento-del-rio-suljaa-da-parte-del-governo-statale-di-guerrero/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://archive.org/embed/Rio_Suljaa_Gro" width="640" height="480" frameborder="0" webkitallowfullscreen="true" mozallowfullscreen="true" allowfullscreen></iframe><br />
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<p>Dal sito <a href="http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2013/03/26/el-comite-de-radio-nomndaa-la-palabra-del-agua-denunica-por-medio-de-un-video-el-despojo-del-rio-suljaa-por-parte-del-gobierno-del-estado-de-guerrero/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Feed%3A+EnlaceZapatista+%28Enlace+Zapatista%29" target="_blank">Enlace Zapatista</a></p>
<p><em>Stimati Compagni</em> e Compagne: il Nostro fiume Suljaa’, che si trova nei territori dei popoli Nu Savi (Mixteco) e Nancue Ñomndaa (Amuzgo), nella Costa Chica di Guerrero, si trova in pericolo per la minaccia di sfruttamento avanzata dal governo dello stato di Guerrero. Con un opera pubblica che pretende intubare il Río di Suljaa’, vogliono privarci di questo insostituibile bene naturale e portare l&#8217;acqua del fiume nella cittadina di Ometepec, senza tenere in conto le comunità che vivono alle sponde di questo fiume.</p>
<p>In questo modo, il governo dello Stato di Guerrero, cui attuale presidente è Ángel Heladio Aguirre Rivero, viola i diritti dei popoli originari riconosciuti nel <i><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Convenci%C3%B3n_169_de_la_OIT_sobre_pueblos_ind%C3%ADgenas_y_tribales" target="_blank">Convenio 169 de la Organización Internacional del Trabajo</a>, la Ley 701 de Reconocimiento, Derechos y Cultura de los Pueblos Indígenas del estado de Guerrero e </i>la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni che dica nell&#8217;articolo 26: I popoli indigeni hanno diritto alle terre, territori e risrse che hanno tradizionalmente posseduto, occupato o utilizzato o acquisito.</p>
<p align="CENTER">Appoggia la lotta del popolo amuzgo contro lo sfruttamento del suo territorio</p>
<p>Diffondi questa ingiustizia, appogia la nostra lotta in difesa del fiume e diffondi questo video: <a href="http://archive.org/details/Rio_Suljaa_Gro" target="_blank">http://archive.org/details/Rio_Suljaa_Gro</a></p>
<p>¡Mai più un Messico senza di noi!</p>
<p>Attentamente</p>
<p>Comitè di Radio Ñomndaa, La Palabra del Agua<br />
La Palabra del Pueblo es Libre, Rebelde y Verdadera!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guerrero. In Difesa del Rio San Pedro.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 12:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pkt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Radio Ñomndaa, La Palabra del Agua. Comunicato in Difesa del Rio San Pedro. Al Popolo messicano Al Congresso Nazionale Indigeno Alle organizzazione sociali dal Basso e a Sinistra Alla Otra Campaña Alle persone oneste che lottano per una vita giusta Ai mezzi di comunicazione comunitari, liberi, alternativi e popolari Ai mezzi di informazione di massa &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/2013/01/07/guerrero-comunicato-in-difesa-del-rio-san-pedro/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"><!--
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<h2>Radio Ñomndaa, La Palabra del Agua. Comunicato in Difesa del Rio San Pedro.</h2>
<p>Al Popolo messicano<img class="alignright" alt="" src="http://www.cgtchiapas.org/sites/default/files/images/nodice.jpeg" width="208" height="242" /></p>
<p>Al Congresso Nazionale Indigeno</p>
<p>Alle organizzazione sociali dal Basso e a Sinistra</p>
<p>Alla Otra Campaña</p>
<p>Alle persone oneste che lottano per una vita giusta</p>
<p>Ai mezzi di comunicazione comunitari, liberi, alternativi e popolari</p>
<p>Ai mezzi di informazione di massa onesti</p>
<p>Al malgoverno nei suoi tre livelli</p>
<p>Riuniti sulla sponda di <i>Jndando’ts’om</i> meglio conosciuto come la <i>Poza del Mango</i> del fiume San Pedro, durante l&#8217; VIII anniversario di Radio Ñomndaa, La Palabra del Agua, abbiamo ascoltato un&#8217;altra storia di privazione subita dalle comunità Na Savi (Mixteche) y Nancue Ñomndaa (Amuzghe) che vivono nei municipi di Tlacoachistlahuaca e Xochistlahuaca, Guerrero, le quali hanno convissuto ancestralmente, rispettando la natura.</p>
<p>Gli abitanti di queste terre ci raccontano che: “tanti anni fa le colline coperte di alberi ci davano animali e piante da mangiare, legna per fare le nostre case, grandi fiumi e ruscelli scorrevano dovunque, c&#8217;era acqua da bere e animali per alimentare le nostre famiglie, nulla aveva un prezzo, ma con lo sviluppo capitalista e la ambizione dei potenti la situazione è cambiata, convertendo tutto ciò che è fonte di vita in mercanzia; così per esempio si è dato un costo elevato alla terra affinché un indigeno bisognoso la venda senza poterla più recuperare; si è dato un prezzo alla legna e all&#8217;acqua affinché si possano vendere e solo chi possiede il potere e i soldi possano comprarle.</p>
<p><span id="more-16162"></span>Negli anni &#8217;70, la forestale Vicente Guerrero, estrasse milioni di metri cubi di legna deforestando in questo modo tutta la regione della Montaña dei municipi di Xochistlahuaca e Tlacoachistlahuaca, negoziando la vendita della legna con i rappresentanti agrari e il commissario di una solo comunità: San Pedro Cuitlapa, e senza mai consultare gli altri popoli che vivevano in queste terre.</p>
<p>Attualmente il governatore dello Stato di Guerrero, Ángel Heladio Aguirre Rivero, come 40 anni fa, ha negoziato l&#8217;acqua del fiume San Pedro per portarla al municipio di Ometepec, senza il consenso delle altre comunità a cui appartengono i beni comunali, né dei differenti <i>ejidos</i> [ND proprietà comunali di uso collettivo, eredità della Rivoluzione Messicana] e comunità agrarie dei municipi di Tlacoachistlahuaca e Xochistlahuaca (dove passa il fiume), che sono comunità che si sono sempre sostentate con le risorse del fiume. Pretendono portarsi via gran quantità di acqua, introducendo tubi di più di 40 cm di diametro. Il tutto negoziato con il precedente Presidente di Tlacoachistlahuaca e con i rappresentanti della comunità San Pedro Cuitlapa in cambio di due furgoni, un ospedale e la promessa di creare un nuovo municipio tenendo San Pedro Cuitlapa come come capoluogo municipale.</p>
<p>Il governatore ha necessità di compiere le sue promesse elettorali ai <a title="cacique" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Cacique" target="_blank"><i><b>caciques</b></i></a> di Ometepec che lo hanno appoggiato e questi, a loro volta, necessitano dell&#8217;acqua per continuare a far affari; gli stessi che stanno vendendo le terre a lotti a Ometepec vogliono aumentare i loro guadagni, hanno reso l&#8217;acqua una mercanzia per accrescere le loro ricchezze, mentre a noi, i popoli originari che abitiamo sulle rive del fiume, pretendono cambiare la nostra forma di vivere.</p>
<p>Ascoltando le parole di denuncia degli abitanti, analizziamo che il sistema capitalista vive e si fortifica a costo di distruggere il territorio, la cultura e la dignità della gente che lavora; per facilitare la privatizzazione hanno inventato “la guerra contro il crimine organizzato”, che in fondo altro non è che un&#8217;altra guerra di sterminio sviluppata dallo stato contro la gente , soprattutto quella gente che si organizza per lottare e difendere i propri diritti, e che sta facendo migliaia di morti, sparizioni e prigionieri politici.</p>
<p>Abbiamo la riprova, una e un&#8217;altra volta, che i cambi di partiti e personaggi al potere non si sono tradotti in nessun miglioramento per il popolo lavoratore, ma sono state strategie per fortificarsi, infatti i governanti di turno (non importa di quale partito) sono solo dei funzionari del potere economico e non rappresentanti del popolo.</p>
<p>Detto questo esigiamo dal malgoverno federale che rispetti il territorio dei popoli originari, contadini e della gente povera che vive dei raccolti.</p>
<p>Dal governo di Ángel Heladio Aguirre Rivero dello stato di Guerrero, esigiamo la cancellazione immediata dei lavori che si stanno facendo per portare il fiume San Pedro a Ometepec, per il fatto di star violando i nostri diritti collettivi stabiliti in differenti convegni internazionali vigenti nel paese, come il <i>Convenio 169 de la Organización Internacional del Trabajo </i>(Convegno 169 dell&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro), <i>La Declaración de las Naciones Unidas Sobre los Derechos de los Pueblos Indígenas</i> (la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni) e nello specifico per la flagrante violazione degli articoli 68 e 69 della Legge Numero 701 sul Riconoscimento, i Diritti e la Cultura dei Popoli e Comunità Indigene dello Stato di Guerrero.</p>
<p>Alle comunità, organizzazioni, collettivi e persone che lottano per una vita degna per tutti, chiediamo che siano attenti alla nostra lotta in difesa della Terra, dell&#8217;Acqua, dell&#8217;Aria, vale a dire del Territorio, e della vita stessa dei nostri popoli.</p>
<p>Suljaa’, Guerrero, México, Dicembre 2012.</p>
<p align="CENTER"><strong>Attentamente</strong></p>
<p align="CENTER"><strong>Radio Ñomndaa, La Palabra del Agua.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>AudioSaluto per Radio Nomndaa</title>
		<link>http://mexico.nomads.indivia.net/2012/12/24/audiosaluto-per-radio-nomndaa/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Dec 2012 15:17:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Capsula audio che inviamo come Piattaforma PIRATA ai compagni e compagne della Radio comunitaria Nomndaa, la Palabra del Agua. Questa radio compie il 20 dicembre otto anni di resistenza, organizzazione, difesa del territorio e della propria cultura e lingua ancentrale: l&#8217;amuzgo. Situati nella zona Costa-Montagna di Guerrero sono stati la prima radio comunitaria e in &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/2012/12/24/audiosaluto-per-radio-nomndaa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" alt="" src="http://www.autistici.org/nodosolidale/uploads/materiali/logo_pirata_black.jpg" width="157" height="155" />Capsula audio che inviamo come Piattaforma PIRATA ai compagni e compagne della Radio comunitaria Nomndaa, la Palabra del Agua. Questa radio compie il 20 dicembre otto anni di resistenza, organizzazione, difesa del territorio e della propria cultura e lingua ancentrale: l&#8217;amuzgo. Situati nella zona Costa-Montagna di Guerrero sono stati la prima radio comunitaria e in resistenza a nascere nello stato ed hanno impulsato, tra gli altri, la creazione della Red de Radios y Medios Libres de Guerrero.</p>
<p><a title="audio nomndaa" href="http://www.arkiwi.org/path64/UGlyYXRhL3NhdWRvUmFkaW9Ob21uZGFhLm9nZw/screen" target="_blank">ASCOLTA L&#8217;AUDIO</p>
<p></a></p>
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		<title>Continuano le aggressioni ai normalisti di Ayotzinapa</title>
		<link>http://mexico.nomads.indivia.net/2012/11/17/continuano-le-aggressioni-ai-normalisti-di-ayotzinapa/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 16:59:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Guerrero, 15 novembre 2012. Tre aggressioni armate contro normalisti in meno di un anno Ayotzinapa Ai mezzi di comunicazione Agli studenti Ai contadini Al popolo in generale Attraverso questo comunicato vogliamo informarvi dei fatti accaduti oggi verso l&#8217;una del mattino a un gruppo di compagni che stava tornando da Atoyac, dove avevano accompagnato alcuni &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/2012/11/17/continuano-le-aggressioni-ai-normalisti-di-ayotzinapa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong></strong> Guerrero, 15 novembre 2012.<strong> Tre aggressioni armate contro normalisti in meno di un anno Ayotzinapa</strong></p>
<p><img class="alignright" title="Normal Rural Ayotzinapa" src="http://photo.contaminati.net/var/resizes/xm24/Nomads/Mexico/Guerrero/Ayotzinapa/P5190051.JPG?m=1339791926" alt="" width="269" height="153" /></p>
<p><strong></strong>Ai mezzi di comunicazione</p>
<p>Agli studenti</p>
<p>Ai contadini</p>
<p>Al popolo in generale</p>
<p>Attraverso questo comunicato vogliamo informarvi dei fatti accaduti oggi verso l&#8217;una del mattino a un gruppo di compagni che stava tornando da Atoyac, dove avevano accompagnato alcuni membri di organizzazioni sociali per partecipare alla manifestazione del 14 Novembre. Sull&#8217;autostrada, all&#8217;altezza dell&#8217;incrocio di Tierra Colorada, l&#8217;autobus dei compagni è stato intercettato da alcuni veicoli che gli hanno ordinato di fermarsi. L&#8217;autobus non si è subito fermato, e dai veicoli hanno cominciato a sparare vari colpi di arma da fuoco in aria che hanno obbligato il conducente ad arrestarsi. A quel punto sei persone con armi di grosso calibro sono salite a bordo, hanno cominciato a fare domande ai compagni circa le loro proteste, gli hanno intimato di smettere coi comportamenti da vandali e li hanno minacciati di bruciarli insieme all&#8217;autobus. Dopo qualche minuto hanno ordinato al conducente di riprendere la strada, rimanendo armati a bordo mentre il resto dei loro veicoli li scortava. All&#8217;altezza dell&#8217;entrata della città di Chilpancingo volevano obbligare il conducente a prendere la direzione Acapulco per la via federale per recarsi al deposito municipale e al suo rifiuto lo hanno colpito con le armi fino a fargli perdere conoscenza e il controllo dell&#8217;autobus che si è ribaltato. Risultato: tre studenti feriti, piu&#8217; il conducente e la sua sposa, che sono ancora ospedalizzati. <span id="more-15272"></span></p>
<p>Questi fatti si inseriscono in una <em>escalation</em> di aggressioni contro gli studenti della Scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa, che trovano un avvallo nelle dichiarazioni delle autorità locali che sembrano volere svalorizzare e criminalizzare la Scuola Normale Rurale collocandola fuori dalla legalità. E la reprimono mediante la polizia come è successo il passato 10 novembre.</p>
<p>Infatti tutti i poteri che governano lo stato di Guerrero dichiarano che i normalisti sono dei violenti, influenzando cosi l&#8217;opinione pubblica e rendendo vulnerabili e maggiormente esposti alle aggressioni i compagni. Ad esempio di questa campagna denigrante il Congresso di Stato e l&#8217;Esecutivo hanno deciso di chiudere per ragioni di sicurezza i propri uffici durante la manifestazione pacifica che la Scuola Normale ha promosso ieri, una decisione che rimanda alla popolazione un messaggio criminalizzante. Inoltre nell&#8217;ultimo periodo i compagni della Scuola Normale hanno subito diverse aggressioni da parte di gruppi armati che approfittano dell&#8217;oscurità della notte e dell&#8217;impunità e complicità da parte dello stato.</p>
<p>Per questo riteniamo che quanto successo oggi sia diretta responsabilità del Governo dello Stato di Guerrero.</p>
<p>In risposta esigiamo:</p>
<p>Un&#8217;indagine immediata e imparziale ed una sanzione esemplare per gli aggressori.</p>
<p>La sospensione immediata della campagna di denigrazione e criminalizzazione della nostra Scuola Normale</p>
<p>La sospensione immediata della criminalizzazione e repressione del movimento sociale a Guerrero.</p>
<p style="text-align: right;">Traduzione: La PIRATA</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Vaza Radio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 17:34:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[VAZA RADIO I primi di Giugno 2012 abbiamo visitato Vaza Radio, radio comunitaria indipendente che trasmette sulla frequenza 93.1 FM da Tlapa de Comonfort, città situata nel cuore della Montagna di Guerrero. A Tlapa, centro vitale della regione, convivono quattro differenti &#8220;gruppi etnici&#8221;: Mixteco, Tlapaneco, Nahua e Mestizos (Meticci). Vaza è una termine mixteco che &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/2012/08/27/intervista-a-vaza-radio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>VAZA RADIO</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I primi di Giugno 2012 abbiamo visitato Vaza Radio, radio comunitaria indipendente che trasmette sulla frequenza 93.1 FM da Tlapa de Comonfort, città situata nel cuore della Montagna di Guerrero. A Tlapa, centro vitale della regione, convivono quattro differenti &#8220;gruppi etnici&#8221;: Mixteco, Tlapaneco, Nahua e Mestizos (Meticci).</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://mexico.nomads.indivia.net/files/img014.jpg"><img class="alignleft  wp-image-14222" title="logo Vaza Radio" src="http://mexico.nomads.indivia.net/files/img014-250x300.jpg" alt="" width="150" height="180" /></a>Vaza è una termine mixteco che significa NO, quindi Vaza Radio significa NO RADIO, cioè la negazione della radio commerciale, in favore delle radio comunitarie indipendenti.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vaza Radio trasmette tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.00 e le trasmissioni son in lingua spagnola e tlapaneca. Nasce il 9 Dicembre 2010 per iniziativa di una famiglia di Tlapa, ed è gestita da due fratelli e dal figlio di nove anni (in gambissima) di uno dei due.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;origine di questa radio comunitaria è alquanto particolare e originale: durante le interviste i tre membri fondatori sottolineano più&#8217; volte che il principale motivo per cui questa radio è nata è diffondere e far conoscere il genere musicale Rock in tutte le sue sfaccettature (Rock Urbano, Punk, Hardcore, Metal, Trash&#8230;) e in secondo luogo rivendicano la funzione sociale della radio.<span id="more-14212"></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>NASCITA DI RADIO VAZA</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ci raccontano che da quasi 25 anni un gruppo di giovani della regione, appassionati di musica Rock, si coordina per diffondere e far conoscere questo genere e col tempo un vasto pubblico si è radunato attorno al gruppo. Il gruppo ha organizzato periodicamente eventi musicali e ha partecipato al palinsesto di La Voz de la Montaña, una delle radio ufficiali di Tlapa, con un programma che si chiama Las Otras Bandas, trasmesso ogni settimana il sabato. La creazione di una radio indipendente si è resa una necessità per il gruppo di adepti del Rock quando all&#8217;interno della radio La Voz de la Montaña hanno cominciato a trovare ostacoli alla propria libertà d&#8217;espressione quali censure, e critiche ai contenuti (musicali e non)da parte della redazione della radio. In seguito a discussioni col direttore della radio causate da divergenze</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">di vedute, una parte del gruppo decise di abbandonare la trasmissione. Alcuni lasciarono perdere la questione della radio, mentre altri ne aprono una, Vaza Radio per l&#8217;appunto, “uno spazio non commerciale, indipendente e libertario, dove ci si può esprimere senza peli sulla lingua”.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Attualmente sono solamente tre le persone si occupano della Radio, e che gestiscono tre differenti emissioni: Montaña Rebelde, Pequeños Rockeros, La Voz de los Pueblos. Questi programmi che vanno in onda dalle 18:00 alle 22:00 girano attorno alla musica Rock, ma danno spazio e risonanza a notizie e analisi della politica locale e nazionale. Dalle 7.00 alle 18.00 dalla radio sono trasmessi spot informativi e tanta musica di vario genere (Ranchera, Tropicale, Romantica&#8230;), “quella che piace alla popolazione”.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per un breve periodo radio Vaza ha lasciato spazio sulle sue frequenze alla Croce Rossa per promuovere una campagna sulla salute, ma finita la campagna non ci sono stati ulteriori collaborazioni. Le delegazioni delle colonie (quartieri) hanno spazio gratuito nella radio per diffondere e far conoscere le loro attività, iniziative e feste popolari. Allo stesso modo ci sono spazi per la promozione di gruppi musicali locali. “Gli unici a cui non si apre la porta sono le grandi imprese e a chi ne vuole trarre un beneficio personale&#8230;”</span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>IMPORTANZA DELLA RADIO</strong></span></span></p>
<p><a href="http://mexico.nomads.indivia.net/files/LomaBonita3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14232" title="LomaBonita3" src="http://mexico.nomads.indivia.net/files/LomaBonita3-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>“<span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La radio comunitaria serve per informare e per dare appoggio alla comunità&#8230;senza fini di lucro&#8230;è fondamentale per richiamare l&#8217;attenzione su temi importanti, quali l&#8217;identità culturale delle popolazioni originarie, la difesa del territorio contro le imprese minerarie straniere, la questione dei diritti della donna, i diritti indigeni ed umani in generale, la Polizia Comunitaria, la violenza di genere&#8230;”</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il segnale radiofonico non arriva molto lontano, a causa di un trasmissore troppo piccolo (potenza di 40Watts) e della geografia della zona, che è incastrata in una valle, il che rende difficile la propagazione delle onde radio.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ascoltatori e ascoltatrici di Radio Vaza sono principalmente gli abitanti della città di Tlapa, in particolare le persone che vivono nelle colonie periferiche che si trovano sulle colline circostanti e nella parte alta della città. Purtroppo la copertura non molto ampia non permette a Radio Vaza di raggiungere le comunità rurali nella zona circostante la città, e questo è un vero peccato, considerando che nelle comunità le sole informazioni che giungono sono quelle dei mezzi di comunicazione di massa: la televisione, sette radio commerciali, giornali della capitale</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chilpancingo e da qualche anno alcuni periodici locali.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non è possibile fare una stima di quanti siano gli ascoltatori e le ascoltatrici ma il pubblico è vario e ascoltatori sono presenti in tutte le colonie; ascoltando le trasmissioni e gli spots informativi autoprodotti, “la gente comincia a cogliere la realtà delle cose, a capire che quello che propinano i mezzi d&#8217;informazione ufficiali sono menzogne e che bisogna organizzarsi autonomamente”.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La nascita di Radio Vaza è stata una boccata d&#8217;ossigeno per gli ambienti rockers, che vi hanno trovato un punto di riferimento piu&#8217; solido che il programma Las Otras Bandas di radio La Voz de la Montaña, che trasmette solo il sabato per due ore. Attraverso la radio e l&#8217;organizzazione di alcuni eventi musicali, la cultura Rocker in versione messicana ha avuto la possibilità di farsi conoscere, e informazioni libere da censura hanno potuto circolare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>VENIAMO AL PRESENTE</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La radio non ha ancora trovato un posto fisso, in due anni ha cambiata tre volte di sede e l&#8217;attuale cabina di trasmissione si trova a casa di un privato. Inizialmente Radio Vaza trasmetteva da una casa nella colonia S.Antonio, ma a causa di disaccordi con il proprietario della casa che ospitava le installazioni (che spingeva per una commercializzazione della radio), la sede è stata spostata in un&#8217;altra casa sita nella parte alta della colonia Loma Bonita. Dopo che per due volte ignoti hanno cercato di entrare nella casa che ospitava la radio, per ragioni di sicurezza la sede fu spostata in un posto considerato più sicuro nella stessa colonia.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nessun attacco diretto nè esplicite minaccia hanno interessato Radio Vaza ma di recente ci sono stati due avvenimenti molto “strani”: Croce Rossa e Protezione Civile hanno contattato a distanza di una settimana, uno dei locutori sul suo telefono privato, per chiedere di poter mandare una serie di spots promozionali. In quell&#8217;occasione hanno posto alcune domande sull&#8217;ubicazione esatta della radio. Quando gli è stato risposto per mancanza di tempo non sarebbe stato possibile riceverli di persona e di mandare i file degli spots via mail, non si sono fatti più sentire e non ci sono stati ulteriori contatti. Questo fatto ha portato i membri di Radio Vaza a sospettare che il vero interesse mascherato dalla richiesta degli spots, fosse quello di identificare l&#8217;ubicazione esatta della radio, di capire chi la gestisce e di che tipo di attrezzature dispongono, in vista di un eventuale intervento repressivo.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre circolano voci secondo cui in un incontro di funzionari del governo dello stato sulla tematica dei mezzi di informazione nel municipio di Tlapa, il discorso sia caduto su Radio Vaza, l&#8217;unica voce contro corrente nella zona di Tlapa.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I membri di radio Vaza sono stati invitati lo scorso Marzo all&#8217;incontro che ha dato origine alla Red de Radios y Medios Libres de Guerrero, a San Luis Acatlan. “E&#8217; stato un piacere entrare a far parte di una rete come questa, che serve a darsi forza, a stare uniti, a sostenersi in caso di minacce o aggressioni e a scambiarsi informazione”. Purtroppo la mancanza di mezzi e tempo non ha permesso a Vaza Radio di contribuire attivamente alle registrazioni del notiziario Noticias de mi Pueblo. L&#8217;implicazione di Radio Vaza nella rete è comunque effettiva: partecipazione agli anniversari delle diverse radio indipendenti dello stato, alle attività comuni e ai corsi di auto-formazione. Inoltre strette collaborazioni con il Centro di Diritti Umani della Montagna, Tlacinollan, importante punto di riferimento per la Red de Radios y Medios Libres de Guerrero.</span></span> “<span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In maniera isolata non possiamo fare molto ma essendo organizzati abbiamo più forza&#8221;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>PROGETTI E SPERANZE</strong></span></span></p>
<p><a href="http://mexico.nomads.indivia.net/files/Transmitiendo2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14242" title="Transmitiendo2" src="http://mexico.nomads.indivia.net/files/Transmitiendo2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>“<span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Manca una buona attrezzature: il mixer ha dei problemi, il trasmissore è di soli 40Watts, non abbiamo un registratore, né un telefono dove poterci contattare&#8230;ma soprattutto mancano persone che partecipino attivamente alle trasmissioni”.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per il futuro prossimo il principale obbiettivo è quello di avvicinare un maggior numero di persone a Radio Vaza e di coinvolgerle attivamente alla creazione di nuove trasmissioni.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In cantiere c&#8217;è la preparazione di una trasmissione sul tema dell&#8217;autodifesa legale (cosa fare in caso di arresto, come comportarsi quando la polizia entra in casa senza mandato etc.) organizzato in collaborazione con gli studenti e i docenti di un&#8217;Università privata di Diritto della zona di Tlapa.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La speranza è quella di poter continuare a trasmettere in autonomia per essere “al fianco della popolazione, dal basso, per diffondere maggior coscienza tra le persone, perché capiscano che ci stanno distruggendo l&#8217;ambiente, contaminando l&#8217;acqua, disboscando le montagne, bruciando l&#8217; immondizia&#8230; “Prima c&#8217;erano alberi, tanti animali ma il Governo ha lasciato il permesso a grosse imprese di legname di distruggere la montagna, per il loro beneficio e a discapito del popolo”; “Viviamo in un medio ambiente che ci necessita, così come noi abbiamo bisogno di lui”.</span></span> <span style="font-family: DejaVu Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;augurio è che le popolazioni indigene di Guerrero e di tutto il Messico possano continuare a parlare le proprie lingue madri, non solo nelle loro comunità ma anche quando si spostano, per proteggere identità e cultura da un sistema globalizzante.</span></span></p>
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		<title>[Mexico] Viaggio tra le radio comunitarie di Guerrero</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 21:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pkt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì, 5 Luglio, 2012 Sulla Red de Radios y Medios Libres de Guerrero Vi scrivo un breve report e butto giù qualche impressione personale sul viaggio fatto per le radio comunitarie di Guerrero, tra Maggio e Giugno 2012.     La prima radio che ho visitato è stata Radio Voces Nuestras della Scuola Normal Rurale di &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/2012/07/05/mexico-viaggio-tra-le-radio-comunitarie-di-guerrero/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6>Giovedì, 5 Luglio, 2012</h6>
<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e1/Mapa_guerrero.gif" alt="" width="270" height="204" /></p>
<h6><strong>Sulla Red de Radios y Medios Libres de Guerrero</strong></h6>
<h6>Vi scrivo un breve report e butto giù qualche impressione personale sul viaggio fatto per le radio comunitarie di Guerrero, tra Maggio e Giugno 2012.</h6>
<h6></h6>
<h6>    La prima radio che ho visitato è stata <strong>Radio Voces Nuestras</strong> della Scuola Normal Rurale di Ayotzinapa. Questa radio è tra le più giovani, in quanto è nata questo Febbraio 2012; l&#8217;impulso definitivo alla sua nascita è stata l&#8217;uccisione di Alexis e Jorge, il 12 dicembre 2011, durante una protesta. A gestire la radio un Comitato di studenti, che permettono trasmissioni dalle 7.00 del mattino fino alle 22.00. Hanno un attrezzatura minima ma quanto basta per poter trasmettere nel vicino municipio di Tixtla e qualche comunità nelle vicinanze. Tra le cose da dire c&#8217; è che la Scuola di Ayotzi ha una lunga tradizione di resistenza, sicuramente inquadrabile nel socialismo latino di ascendenza marxista-leninista, che sicuramente condiziona la postura degli studenti e della radio. Ma vale sicuramente la pena di pensare eventuali taller sulla questione informativa e tecnica.</h6>
<h6></h6>
<h6>    La seconda è stata la <strong>Radio Palabras Verdaderas, Uan Milauk Tlajtolli</strong> in lingua tlapaneca, che nasce anch&#8217;essa all&#8217;interno di struttura scolastiche, in questo caso una Scuola Preparatoria. Uno dei fondatori, che è stato tra i miei referenti, è il maestro Hugo, insegnante di discipline umanistiche, che tiene viva questa radio con la partecipazione di un paio di ex-studenti, alcuni alunni della scuola, individui e diverse associazioni civili della città. É attiva dal 20 Novembre 2007 e trasmette in tutto il municipio di Chilapa e molte comunità dei dintorni; ci sono diversi programmi che girano attorno 4 temi principali: politico, educativo, salute, terra e libertà. Le trasmissioni ci sono dalle 7.30 alle 22.00, anche in periodo di vacanze.<span id="more-12492"></span></h6>
<h6></h6>
<h6>     A Tlapa (mia casa base) si trova invece <strong>Vaza Radio</strong>, una esperienza quantomeno bizzarra. Si ubica nella parte alta della città, in Loma Bonita, una delle colonie che si espandono in altezza per le vallate circostanti. È gestita da una famiglia, precisamente padre, fratello e figlioletto di 9 anni e si trova in una casa privata. È una radio rocker, così si definiscono, e nasce dall&#8217;iniziativa di alcune persone di un collettivo locale che spingeva questo genere, organizzando eventi e soprattutto attraverso una trasmissione nella radio ufficiale della città, Voz della Montagna; ma quando la censura del direttore della radio ha cominciato a pressionare il gruppo di amici, molti si sono tirati fuori definitivamente, mentre altri hanno lanciato Vaza Radio. La radio è chiaramente pirata e per difficoltà logistiche e di sicurezza a trasmettere sono solo i suddetti 3 e quindi la radio manca di programmazione, contenuti e approfondimenti; ma va detto che sicuramente offre una ampia e democratica programmazione musicale, anche non-commerciale.</h6>
<h6><strong>PS</strong>. a questa radio ho lasciato un telefono che può fungere da registratore, che mi aveva donato Raccatta RAE, un&#8217;associazione bolognese che recupera tecnologie rotte o obsolete. In realtà non è stata una grande donazione, visto che lo stesso giorno abbiamo scoperto che non registrava più di un minuto, ma a qualcosina serve: foto, video e mini-recording&#8230;al massimo lo rivendono.</h6>
<h6></h6>
<h6>     <strong>Radio Nomndaa</strong> è la prima delle radio che ho visitato in un secondo shoot del viaggio, nella regione Costa Chica, a sud di Acapulco: una terra splendida che esplode di verde, montagne, fiumi, spiagge desolate e una varietà di flora e fauna impressionante. La radio si trova a Xochistlahuaca, municipio amuzgo nell&#8217;estremo sud dello stato, a poche decine di Km da Oaxaca. La gente di questo posto si è sollevata nel 2001 contro il caciquismo locale e dal Novembre 2002 si è dichiarato municipio autonomo ed è gestito dal FCIX (Fronte Civico Indigeno Xochis), mentre il “governo ufficiale” e riconosciuto del PRI si trova nella casa privata dei Rocha, una delle famiglie più potenti della zona. Come conseguenza di questi fatti nasce nel 2004 Radio Nomndaa, una magnifica esperienza comunitaria, dove la maggior parte delle trasmissioni sono in lingua nativa, l&#8217;amuzgo, e di conseguenza si può intendere che assolve un&#8217;enorme importanza a livello locale: da voce ad un popolo che altrimenti sarebbe muto ed inascoltato. Nel 2008 un operativo poliziale ha tentato di smantellare le strutture della radio, ma in quest&#8217;occasione ci fu una spontanea reazione e resistenza popolare, soprattutto da parte delle donne (sono loro quelle che maggiormente ascoltano la radio), che ha impedito il sequestro delle attrezzature (anche se CPU e trasmissore sono stati danneggiati) ed il normale proseguimento delle trasmissioni.</h6>
<h6>PS. Penso che sia una delle radio meglio gestite che ho conosciuto e vale sicuramente la pena accompagnare questa esperienza a cui possiamo insegnare ed offrire competenze ma da cui abbiamo sicuramente mille cose da imparare.</h6>
<h6></h6>
<h6>     La quinta radio visitata è stata <strong>Radio Unisur</strong>, che nasce nell&#8217;ominima Università de los Pueblos del Sur di Cuajinicuilapa. Nasce nell&#8217;Ottobre 2010, nell&#8217;ambito del terzo anniversario della scuola. Le attrezzature e l&#8217;antenna sono arrivati da alcuni collettivi del DF che hanno reso possibile le trasmissioni. Purtroppo essendo periodo di vacanze, non ho incontrato molta gente e sopratutto mancavano i 3 ragazzi che sono l&#8217;anima di questa radio. I miei contatti sono stati quindi con un paio di collaboratori/locutori e con il Coordinatore dell&#8217;unità accademica, tale Ing.Bulmaro, che porta avanti le rivendicazioni del pueblo afro-mestizo della Costa Chica. Parlando mi dice che tale etnia è sempre stata esclusa a livello giuridico e di riconoscimento legale: né considerata come indigena (con quei pochi diritti che hanno), né messicana, insomma in un limbo. Fino a qui ci siamo; il problema che l&#8217;Ing. Bulmaro lo fa dai posti della politica ufficiale della Stato, è diputato statale da 2 mandati e quest&#8217;anno ci riprova. Quindi mi ha lasciato un po&#8217; l&#8217;amaro in bocca e la delusione di trovarmi sì in una radio comunitaria ma con dei vizi di forma&#8230;per esempio i giorni che sono stato, si è dato spazio alla campagna elettorale, permettendo ai candidati municipali dei 4 partiti in corsa per le elezioni municipali, di presentare le proprie proposte alla radio. Inoltra passano spot commerciali e questo l&#8217;hanno giustificato con il fatto che alla radio ed alla scuola mancano soldi per poter andare avanti.</h6>
<h6></h6>
<h6>Le ultime tre radio delle 8 che integrano la Red de Radio y Medios Libres de G.ro , sono quelle della Polizia Comunitaria, a San Luis Acatlan, Espino Blanco, Chilixtlahuaca, nella regione della montagna alta. Io ho visitato le prime 2 che si trovano entrambe all&#8217;interno di 2 delle 3 Case di Giustizia della Crac mentre l&#8217;altra radio era quasi irraggiungibile a causa delle forti piogge.</h6>
<h6></h6>
<h6>     A San Luis Acatlan mi sono fermato 4 giorni e ho avuto modo di capire più o meno come funziona l&#8217;organizzazione della polizia comunitaria; ma non mi andava di approfondire molto il tema e mi sono concentrato maggiormente sulla radio. Questa era fuori uso da almeno un mese ed i giorni che sono stato lì, c&#8217;era Juan, un compagno di Puebla che sta appoggiando le varie radio di Guerrero e che costruisce antenne, trasmissori e quant&#8217;altro tra la Sierra Miteca de Oaxaca e Guerrero. Nella radio partecipano diversi ragazzi della città, giovani che hanno trovato un&#8217;alternativa alla noia ed una maniera per contribuire concretamente al miglioramento della comunità. Trasmettono anche diverse donne che fanno programmazione sulla salute e tematiche di genere ed inoltre la radio serve da detonante alle tante denunce che arrivano alla Casa di Giustizia, cosi come per la comunicazione tra persone lontane (la <strong>radio Voz de la Costa Chica</strong> trasmette anche in streaming e tanti si collegano dagli stati del nord e dagli Stati Uniti). Il coordinatore della Radio è il maestro Delfino, nipote di Genaro Rojas Vazquez. Gli ho fatto un&#8217;intervista e cenando, mi ha raccontato diversi aneddoti sul famigerato zio. Alla radio ho lasciato i 1100 pesos che mi restavano della cassa Nomads per appoggiare le spese di riparazione di antenna e trasmissore che si stavano sostenendo mentre ero lì presente. L&#8217; ultimo giorno che ero li, il 27 Giugno, la radio è tornata finalmente in funzione.</h6>
<h6></h6>
<h6>    Infine <strong>Radio Voz de los Pueblos</strong>, che si trova in un curvone della strada che collega Tlapa a San Luis Acatlan, di fianco la Casa di Giustizia della Crac. Mi ci sono fermato qualche ora perchè non c&#8217;erano le condizioni migliori, né il tempo per fermarmi di più.</h6>
<h6>Si trova nella parte più alta della montagna, in cima, nel mezzo della nebbia (paesaggio impressionante) ed è per questo motivo che, pur avendo un trasmissore di soli 120watt, riescono a raggiungere municipi lontanissimi e informare comunità isolate e marginate rispetto la circolazione dell&#8217;informazione. Sono solo 5 a gestire questa radio, anche se va detto che è uno quello che coordina e ha la maggior responsabilità, Adelaido.</h6>
<h6>Questa è la radio che, a mio parere, ha maggiori problemi. Innanzitutto di comunicazione, perchè non hanno telefoni, né connessione internet ed i 2 PC sono pieni di virus e non è possibile nemmeno usare memorie USB. Poi manca un registratore e questo gli pesa, visto che spesso vanno nelle comunità ma non hanno modo di riportare e registrare le testimonianze e denuncie della gente. Sarebbero sicuramente utili talleres di formazione sull&#8217;editing e sul modo di dare informazione, cercando di coinvolgere più persone possibili.</h6>
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<h6></h6>
<p>&nbsp;</p>
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