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	<title>mexico @ nomads network &#187; pirata</title>
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		<title>L’ignobile situazione dei prigionieri di coscienza come Alberto Patishtan.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 10:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pkt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; FONTE: La Jornada Domenica 7 ottobre 2012-10-09 &#160; Domani sarà operato alla testa per un turmore. Nell’attesa della sua operazione, Alberto Patishtàn rimane ammanettato ad un letto dell’Istituto Nazionale di Neurologia, nella città del Messico. San Cristóbal de las Casas, Chiapas, 6 Ottobre. I prigionieri dell’Altra Campagna nel penale n.5 di questo municipio, denunciarono &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/es/2012/10/11/lignobile-situazione-dei-prigionieri-di-coscienza-come-alberto-patishtan/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
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<header>FONTE: La Jornada Domenica 7 ottobre 2012-10-09</header>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><strong><a href="http://nomads.indivia.net/blog/2012/10/09/lignobile-situazione-dei-prigionieri-di-coscienza-come-alberto-patishtan/patishtanamm/" rel="attachment wp-att-13742"><img title="patishtanamm" src="http://nomads.indivia.net/wp-content/uploads/patishtanamm-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong><em></em></p>
<p><em>Domani sarà operato alla testa per un turmore.</em> Nell’attesa della sua operazione, Alberto Patishtàn rimane ammanettato ad un letto dell’Istituto Nazionale di Neurologia, nella città del Messico.</p>
<p><strong>San Cristóbal de las Casas, Chiapas, 6 Ottobre.</strong></p>
<p>I prigionieri dell’Altra Campagna nel penale n.5 di questo municipio, denunciarono telefonicamente  che il loro compagno Alberto Patishtán Gómez si trova ammanettato ad un letto dell’Istituto di Neurologia Manuel Velasco Suárez, a Città del Messico.</p>
<p>“Ha bisogno di riposo, subirà un’operazione alla testa  il lunedì, non possono tenerlo legato di giorno e di notte”, spiegò Pedro López Jiménez, portavoce dei prigionieri <em>Solidarios de la voz del amate</em>. “Ciò che stanno facendo è una tortura psicologica, violando così i suoi diritti”. I reclusi fanno responsabile di ciò il comandante Nefer del Gruppo Lobo (specializzato nel trasferimento dei detenuti), che fu confermata anche dai familiari del professore.<span id="more-14862"></span></p>
<p>Dal Distretto Federale, sua figlia Gabriela Patishtán affermò che il summenzionato Nefer “ ci ha proibito le visite che abbiamo per diritto, in quanto familiari ed amici, e adesso si trova ammanettato per 24 ore al giorno, ciò ci sembra ignobile, in quanto dovrebbe stare in buone condizioni per prepararsi all’operazione di lunedì, però purtroppo con questa mancanza di rispetto fa in modo che non possa godere del riposo che anche i medici gli hanno consigliato.”</p>
<p>Questo lunedì sarà operato chirurgicamente per un tumore ipofisario  che gli ha danneggiato seriamente la vista e si calcola che abbia una lunghezza di 4 cm di diametro. Per molto tempo, includendo un ricovero di sei mesi nell’ ospedale Vida Mejor di Tuxtla Gutiérrez, la sofferenza di questo riconosciuto prigioniero di origine tzotil, è stata malintesa o inascoltata dalle autorità carcerarie e dal personale medico.</p>
<p>La richiesta della sua liberazione si è estesa, e adesso la corte suprema di giustizia della nazione si accinge a rivedere la sentenza che condanna il professore a 60 anni per crimini che non ha commesso.</p>
<p>Dal penale di San Cristóbal, López Jiménez sostiene che “la negligenza dei medici è abituale, ritardano tutti le analisi, ma sappiamo che hanno la responsabilità di darci un’attenzione adeguata” (le autorità penitenziarie). Egli stesso soffre di fortissimi dolori alla testa da più di un anno, gli somministrano solo analgesici senza nessun procedimento diagnostico. “ Sto sollecitando una visita adeguata”, afferma.</p>
<p>I detenuti dell’ Altra Campagna si proclamano incarcerati ingiustamente, ugualmente  Patishtán, e sono in presidio permanente all’interno del carcere.</p>
<p>Tra di loro c’è Francisco Santiz López, base d’appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Rimane in carcere a San Cristóbal per motivi politici, in quanto tutti i capi di accusa per cui è stato condannato si sono rivelati falsi. Tzeltal de Tenejapa, Santiz López insieme a Patishtán, è il prigioniero politico più emblematico dello stato del Chiapas. La richiesta della sua liberazione a livello internazionale dura da mesi e va crescendo.</p>
</div>
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		<title>[Messico] Solidarietà No Tav!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 13:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ironriot</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I compagni e le compagne della Piattaforma Pirata e delle organizzazioni indigene Oidho e Codedi mandano un saluto di solidarietà alla lotta contro il Tav. DIFENDENDO I TERRITORI Esiste una stretta connessione fra le lotte autorganizzate per la difesa del territorio ovunque esse fioriscono; dalla Val di Susa alle comunita&#8217; indigene dello stato di Oaxaca, &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/es/2012/03/06/messico-solidarieta-no-tav/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://photo.contaminati.net/var/resizes/Reporter-Libertario/pirata/Notav_manta_en_oaxaca.jpg?m=1331038148"><br />
I compagni e le compagne della Piattaforma Pirata e delle organizzazioni indigene Oidho e Codedi mandano un saluto di solidarietà alla lotta contro il Tav.</p>
<p><strong>DIFENDENDO I TERRITORI</strong></p>
<p>Esiste una stretta connessione fra le lotte autorganizzate per la difesa del territorio ovunque esse fioriscono; dalla Val di Susa alle comunita&#8217; indigene dello stato di Oaxaca, a quelle ribelli in Chiapas e in tutto il Messico che si oppongono ai progetti imposti dalla banca mondiale e dal FMI: dighe, autostrade, miniere, megaprogetti del capitalismo verde e poli turistici. Compagni e compagne che si battono anche qui per la difesa dei beni comuni e delle risorse naturali contro il modello di sviluppo neoliberista che saccheggia i territori e pretende di riorganizzarli rendedoli schiavi della logica del profitto.</p>
<p>Anche in Messico come in Val di Susa le comunita&#8217; ribelli si organizzano attraverso assemblee orizzontali che dal basso praticano autonomia e resistenza. Dal deserto di Wirikuta, alle lotte indigene in Guerrero; dalle comunita&#8217; organizzate in Oaxaca per arrivare ai municipi autonomi zapatisti in Chiapas un filo rosso collega, dal basso a sinistra, queste esperienze alle mobilitazioni della Val di Susa e dei comitati del “NO”.</p>
<p>In questi giorni con l&#8217;Alleanza Magonista Zapatista (AMZ) abbiamo tenuto un incontro politico nel quale erano presenti il Collettivo Autonomo Magonista (CAMA) di Citta&#8217; del Messico, le Organizzazioni Indie per i Diritti Umani a Oaxaca (OIDHO), il Comitato per la Difesa dei Diritti Indigeni di Xanica (CODEDI) e nioaltri della Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l&#8217;Autogestione Tessendo Autonomia (PIRATA).</p>
<p>Si e&#8217; parlato anche della lotta in Val di Susa, di questi giorni concitati, del coraggio di Luca e di tutti i compagni e le compagne che si stanno battendo nella manifestazioni, nei blocchi, nei presidi presenti ormai in tutto il Paese. Con una parte di cuore in valle questo vuole essere un piccolo messaggio di solidarietà dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano: uno striscione in cui ribadiamo che &#8220;La difesa del territorio unisce i popoli: No al TAV in Val di Susa! Daje Luca!&#8221;; una frase e un pensiero per ricordare che non siate soli/e, siamo con voi, con la resistenza di Luca, con la dignita&#8217; di questa lotta, con chi nemmeno dentro il carcere smette di urlare NO TAV!</p>
<p>&#8220;Vinceremo non perché è scritto in un destino occulto o manifesto; vinceremo, semplicemente, perché stiamo lavorando e lottando in questo senso&#8221;. Subcomandante Marcos</p>
<p><strong>La PIRATA:</strong><br />
Collettivo Zapatista &#8220;Marisol&#8221; di Lugano<br />
Nodo Solidale (Roma e Messico)<br />
Nomads<br />
Grassroots Projects (Olanda)</p>
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		<title>[Messico] Radio Roca vuelve al aire</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ironriot</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pirata]]></category>
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		<description><![CDATA[&#62;&#62;&#62; download Santiago Xanica: vuelve al aire Radio Roca. Este corto video nos cuenta, a través de los ojos de los jovenes y jovenas de Santiago Xanica, el regreso al aire – despues de 6 años – de la radio comunitaria del pueblo: Radio Roca 94.5 FM. Los jovenes y jovenas companerxs del Comite de &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/es/2012/02/01/messico-radio-roca-vuelve-al-aire/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;&gt;&gt; <a href="http://www.archive.org/details/RadioRocaVuelveAlAire" target="_blank">download</a><br />
Santiago Xanica: vuelve al aire Radio Roca. Este corto video nos cuenta, a través de los ojos de los jovenes y jovenas de Santiago Xanica, el regreso al aire – despues de 6 años – de la radio comunitaria del pueblo: Radio Roca 94.5 FM. Los jovenes y jovenas companerxs del Comite de Defensa de los Derechos Indigenas (CODEDI) de Xanica han producido y editado este video como parte del trabajo colectivo del taller de comunicacion popular que tuvo lugar los dias 17, 18, 19 de enero de 2012 en la comunidad.<br />
El taller ha sido organizado por la <a href="http://lapirata.indivia.net/" target="_blank">Plataforma Internacionalista por la Resistencia y la Autogestion Tejiendo Autonomias</a> (PIRATA)</p>
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