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	<title>mexico @ nomads network &#187; cooa</title>
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		<title>[Messico] Dichiarazione delle donne e degli uomini delle comunità indigene e contadine del COOA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 07:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ironriot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messico]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è la traduzione del discorso letto da una compagna dell&#8217;OIDHO, organizzazione indigena per i diritti umani a oaxaca, alla fine della marcia di Lunedì 23/04/2012 e (al principio di 3 giorni di presidio) che ha portato a Oaxaca, capitale dell&#8217;omonimo stato, più di 8000 indigeni di diverse regioni e diverse organizazzioni facenti parte del &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://mexico.nomads.indivia.net/2012/05/09/messico-dichiarazione-delle-donne-e-degli-uomini-delle-comunita-indigene-e-contadine-del-cooa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://photo.contaminati.net/var/resizes/xm24/Nomads/VarieEventuali/cooa.JPG?m=1339034639" alt="" width="512" height="288" /></p>
<p><em>Questa è la traduzione del discorso letto da una compagna dell&#8217;OIDHO, organizzazione indigena per i diritti umani a oaxaca, alla fine della marcia di Lunedì 23/04/2012 e (al principio di 3 giorni di presidio) che ha portato a Oaxaca, capitale dell&#8217;omonimo stato, più di 8000 indigeni di diverse regioni e diverse organizazzioni facenti parte del COOA, Consejo de Organizaciones Oaxaqueñas Autónomas</em></p>
<p><strong>Dichiarazione delle donne e degli uomini delle comunità indigene e campesine che formano l&#8217;ORGANIZACIONES INDIAS POR LOS DERECHOS HUMANOS EN OAXACA, OIDHO, facenti parte del COOA, consejo de organizaciones oaxaqeñas autonomas</strong></p>
<p>Compagne e compagni, popolo di Oaxaca:</p>
<p>Noi, abitanti delle comunita&#8217; piu&#8217; emarginate delle differenti regioni di Oaxaca, uno degli stati piu&#8217; poveri della repubblica messicana, non stiamo qui (nella capitale) perche&#8217; non abbiamo nulla da fare nei nostri villaggi. Nemmeno stiamo manifestando perche&#8217; qualcuno ci ha trascinati ne&#8217; per fare numero nella campagna elettorale di qualche leader o candidato. Siamo oggi qui nella capitale dello stato perche&#8217; questo e&#8217; stato l&#8217;accordo preso in maniera libera e autonoma nelle assemblee delle nostre organizzazioni; siamo qui per esercitare il diritto costituzionale a esprimere e manifestare la nostra opposizione di fronte alla situazione che viviamo nel nostro stato e nel nostro Paese.<br />
CC&gt;<br />
Governi vanno, governi vengono, promettono cambi, progresso e benessere, pero&#8217; noi ogni giorno stiamo peggio. Invece di appoggiare i contadini, agevolano i banchieri e gli impresari. Invece di rispettare in nostri &#8220;usi e costumi&#8221;, cercano di liquidarli per beneficiare i partiti politici, che per la loro corruzione, per gli interessi meschini e per la totale indifferenza davanti alle sofferenze del popolo gia&#8217;da tempo hanno perso ogni credibilita&#8217;. Invece di promuovere vere riforme verso la democrazia, solo si preoccupano dei propri guadagni. Questa e&#8217; la situazione in cui viviamo: i rappresentanti del congresso non ci rappresentano, i funzionari non funzionano, i governi non governano.</p>
<p>Chi realmente ci governa sono le grandi corporazioni di imprenditori nazionali e le multinazionali che si stanno appropriando delle risorse naturali e dei territori degli indigeni, lasciando distruzione, contaminazione e maggiore miseria in ogni angolo del paese, in nome di un falso progresso che arricchisce pochi mentre lascia milioni di messicani senza futuro e senza sostegno. In tutte le regioni di Oaxaca i grandi ricchi vogliono imporre mega-progetti: miniere, dighe, parchi eolici, porgetti turistici e superstrade che gli porteranno maggiori profitti, perche&#8217; le nostre necessita&#8217;, il nostro modo di intedere lo sviluppo non gli interessa.</p>
<p>E quando ci organizziamo e resistiamo ci dichiarano criminali e delinquenti, ci perseguitano e reprimono, incarcerano e assassinano. Mentre gli assassini e delinquenti del 2006, Ulises e la sua mafia, continuano a godere della liberta&#8217; e dei migliaia di milioni di pesos che hanno rubato al popolo oaxachegno. Con questo denaro continuano a finanziare campagne contro quel governo del presunto cambiamento che li tollera e non li ha toccati. Con questa impunita&#8217; continuano ad assassinare i compagni e le compagne e non gli succede nulla. Continuano intatte le loro strutture fuori e dentro del governo. Continuano a controllare gli apparati di polizia e di (in)giustizia.</p>
<p>Continuano impuniti anche tutti i crimini di lesa umanita&#8217; commessi contro centinaia di donne oaxachegne, tanto che sembra che noi donne qui non siamo umane e non abbiamo diritti. Ma si dimenticano i governanti che sulle nostre spalle e col nostro lavoro si costruisce la societa&#8217;. Siamo indignate di fronte al silenzio delle autorita&#8217; e esigiamo che si sradichi la violenza di genere. Noi donne indigene denunciamo inoltre che il programma di elemosine ufficiali chiamato &#8220;Oportunidades&#8221; si e&#8217; convertito in uno strumento dei governi di tutti i colori per dominarci e controllarci e per impedire di organizzarci in maniera autonoma. E&#8217; ora che le donne della campagna e quelle della citta&#8217; lottino per un vero rispetto dei propri diritti.</p>
<p>Nonostante la situazione che viviamo, i partiti politici che promisero il cambiamento a Oaxaca gia&#8217; si sono dimenticati della loro promessa. Per loro gia&#8217; e&#8217; cambiata la faccenda. Adesso sono al potere. Potere e denaro, questi sono gli unici principi che conoscono. Per questi sono disposti a tutto e per il popolo nulla. Niente di nuovo. Gia&#8217; lo sapevamo. Per questo ci organizziamo dal basso, non aspettiamo che i cambiamenti piovano dall&#8217;alto, perche&#8217; non succede mai; gia&#8217; dai tempi di Zapata e Magon fu chiaro che il popolo stesso deve costruire i cambiamenti. Non aspettiamo che i governi, i partiti e i deputati difendano i nostri diritti, perche&#8217; neanche li conoscono. Per loro le imposte e i fondi pubblici, per noi l&#8217;elemosina. La nostre culture indigene sono un ostacolo ai loro mega-progetti.</p>
<p>Pero&#8217; qui stiamo. Noi popoli indigeni non siamo una minoranza, ne&#8217; un gruppo vulnerabile. Siamo la maggioranza dei cittadini e cittadine. Siamo gli eredi storici di questi territori tanto ricchi in biodiversita&#8217; e risorse naturali perche&#8217; li abbiamo protetti per millenni. Siamo la culla del mais e i maestri della milpa. Non accetteremo il mais transgenico che ci rende dipendenti dalle multinazionali. Siamo i guardiani e le guardiane di queste terre. E saremo i suoi difensori. Difenderemo le nostre terre, i nostri boschi, i nostri fiumi e le sorgenti contro la distruzione che porta con se&#8217; il falso progresso. Difenderemo i nostri popoli, le nostre culture, le nostre assemblee e autorita&#8217; contro i falsi rappresenti del popolo. Difenderemo le nostre organizzazioni, le nostre alleanze e il nostro movimento contro la criminalizzazione, la persecuzione e la repressione.</p>
<p>No pasaran!</p>
<p>E se esigiamo che i governi ci appogino per migliorare le nostre condizioni di vita, se esigiamo strade, luce, scuole, cliniche e programmi per il campo e&#8217; perche&#8217; anche noi paghiamo le tasse ed e&#8217; ora che ci restituiscano almeno una parte di tutto quello che hanno rubato durante questi anni. Per questo abbiamo deciso che non veniamo a elemosinare ma a esigere i diritti che ci corrispondono. I governanti hanno l&#8217;obbligo di rispondere alle nostre richieste. Gia&#8217; e&#8217; tardi! Non basta ascoltarci bisogna avere la volonta&#8217; politica e la decisione per risolvere i nostri problemi. Esigiamo riposte forti alle nostre richieste legittime. E le esigiamo ora!</p>
<p>Compagni e compagne, popolo di Oaxaca, noi comunita&#8217; indigene e contadine e le colonie popolari organizzate nell&#8217;Oidho, organizzazione autonoma con una storia coerente di lotta sociale di piu&#8217; di 20 anni, facciamo una chiamata a tutte le donne e gli uomini coscienti dei propri diritti come popolo, a organizzarsi dal basso e lottare per un vero cambio democratico che tutte e tutti necessitiamo.</p>
<p>Oaxaca di Florece Magon,<br />
23/04/2012</p>
<p>ORGANIZACIONES INDIAS POR LOS DERECHOS HUMANOS EN OAXACA &#8211; OIDHO</p>
<p>Basta repressione e miseria per i popoli indigeni<br />
La vittoria non e&#8217; dei potenti ma dei miglior organizzati<br />
Viva le comunita&#8217; dell&#8217;Oidho<br />
Viva le organizaazzioni del COOA</p>
<p>Zapata vive! La lotta continua!</p>
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